Ambientalismo di Razza, il blog

16 Luglio 2008 Commenti chiusi

Botti a Capodanno, strage di animali

29 Dicembre 2005 2 commenti


NO AI BOTTI A CAPODANNO, NO AI FUOCHI ARTIFICIALI NEI PARCHI NATURALI
Forse pochi lo sanno o se ne preoccupano, ma botti e fuochi d’artificio, fanno male a uomini ed animali e talvolta uccidono. Nel mondo intero sempre più persone subiscono gravi danni alla salute a causa dei fuochi d’artificio: persone con problemi alle vie respiratorie, allergie (ai metalli) e intolleranze ai prodotti chimici. Appelli ai singoli in merito alle preoccupazioni per la salute di altri, nella maggior parte dei casi, non destano nessun interesse. È invece assolutamente necessario valutare se il breve divertimento provocato dallo scoppio dei fuochi d’artificio vale di più delle conseguenze durature di un ferimento o degli avvelenamenti acuti o cronici che molte persone subiscono dalle sostanze tossiche contenute nei fuochi d’artificio, degli avvelenamenti acuti o cronici degli animali, degli avvelenamenti acuti o cronici dell’aria, dell’acqua o del terreno. Anche la LAC, la Lega Anti Caccia, invita a non acquistare i botti per salvare gli animali. I fuochi d’artificio sono causa di morte, ferimenti e traumi per uccelli, cani, gatti e animali domestici. La sezione del Veneto della LAC ha recentemente invitato i cittadini che amano la natura e gli animali a non utilizzare i botti per festeggiare l’arrivo del nuovo anno. Lo scoppio dei fuochi artificiali in piena notte causa agli animali danni che nemmeno possiamo immaginare; negli uccelli un botto causa uno spavento tale che li induce a fuggire dai dormitori, volando al buio anche per chilometri, andando a morire sfracellati addosso a qualche muro, albero o cavi elettrici; quelli che riescono ad atterrare o a posarsi in qualche albero spesso muoiono assiderati a causa delle rigide temperature ed alla mancanza di un riparo. Nei gatti, e soprattutto nei cani, un botto crea forte stress e spavento tali da indurli a fuggire dai propri giardini e recinti per scappare dal rumore a loro insopportabile, finendo spesso vittime del traffico o di ostacoli non visibili al buio. Negli animali di allevamento come mucche, cavalli e conigli le conseguenze delle esplosioni possono provocare nelle femmine gravide addirittura l’aborto da paura. Va ricordato inoltre che cani, gatti e piccoli animali domestici si spaventano quasi a morte per i botti della notte di San Silvestro; ciò è dovuto in particolare alla soglia uditiva infinitamente più sviluppata e sensibile di quella umana. L’uomo ha un udito con una percezione compresa tra le frequenze denominate infrasuoni intorno ai 15 hertz e quelle denominate ultrasuoni al di sopra dei 15.000 hertz. Cani e gatti, invece, dimostrano facoltà uditive di gran lunga superiori: il cane fino a circa 60.000 hertz mentre il gatto fino a 70.000 hertz. A San Silvestro chi possiede cani e gatti deve seguire alcuni accorgimenti: se si tratta di gatti, rinchiuderli in luoghi tranquilli (garage, bagno, ecc.), possibilmente chiudendo le finestre in modo che anche i bagliori, oltre ai rumori, siano diminuiti; comportarsi in modo del tutto normale, soprattutto nel caso dei cani, senza cercare di rassicurare e di accarezzare l’animale se questo mostra paura; se il cane vede che il proprietario non si agita, di conseguenza si sentirà più tranquillo. La LAC pertanto ha invitato i cittadini a non acquistare i botti in modo da salvare migliaia di animali. Chi malauguratamente avesse già acquistato i botti eviti almeno di utilizzarli con il buio (quando gli uccelli dormono nei vari ripari) ed in prossimità di alberi, cespugli e case dove sono tenuti cani, gatti ed animali domestici. Andrea Zanoni, Presidente della LAC del Veneto, ha dichiarato: “Chi ama gli animali non usa i botti e chi festeggia con i botti inconsapevolmente è colpevole ogni anno della morte, dopo atroci sofferenze, di migliaia di animali per spavento, ferite, assideramento. Ci appelliamo a tutte le persone sensibili affinché non utilizzino i botti e convincano di ciò anche i propri conoscenti, in questo modo eviteremo una strage silenziosa e centinaia di interventi dei Vigili del Fuoco chiamati ogni anno per recuperare cani e gatti terrorizzati rifugiati nei posti più impensabili”.
Ecco infine una rassegna online sui casi riscontrati di danni agli animali provocati dai fuochi artificiali.

Riferimenti: Birding Italy Net blog

Buon Natale dal Delta del Po …

25 Dicembre 2005 1 commento


… con una bella foto di Gigi De Carlo, che ritrae uccelli bianchi (Aironi) e neri (Folaghe) nel contesto di Valle Bertuzzi (Ferrara).
Riferimenti: Birdin Italy Net blog

Mugnaiaccio nel Delta del Po

25 Dicembre 2005 Commenti chiusi


Il 20 Dicembre Eddi Boschetti ha osservato e fotografato, nel corso di regolari censimenti, un Mugnaiaccio (Larus marinus) probabilmente adulto, nelle lagune di Porto Levante (Rovigo), situate, percorrendo la cosiddetta “via delle valli”, sulla sinistra. Tali lagune vengono chiamate anche Sacca Cavallari e Vallona. Questa specie, un tempo ritenuta irregolare in Italia, si rinviene invece ogni inverno nel Veneto, soprattutto nei dintorni di Chioggia (Ve) e nel Delta del Po.

Riferimenti: Birding Italy Net blog

Smerghi maggiori in Emilia-Romagna

24 Dicembre 2005 1 commento


Almeno tre Smerghi maggiori (Mergus merganser) hanno raggiunto recentemente l’Emilia-Romagna: il primo, un maschio, visto da Alessio Farioli alla Tomina (Modena) il 17 dicembre, un secondo individuo femmina fotografato da Raffele Gemmato sempre nel modenese il 17, mentre Michele Scaffidi e Andrea Tarozzi ne hanno segnalato un terzo oggi nell’oasi di Campotto, Ferrara, e precisamente a Vallesanta, vicino alla casetta dei pescatori, mentre praticamente quasi tutta la valle era ghiacciata. Dopo un po? è volata verso Cassa Campotto. Questa specie è regolare come svernante in Italia solo a nord del Po e nel Delta, con un numero molto limitato di individui. Foto di oggi, individuo femmina di Smergo maggiore, di Michele Scaffidi.

Riferimenti: Birding Italy sito ufficiale

Strolaga Day anche nei laghi interni italiani

21 Dicembre 2005 Commenti chiusi


Buon campionamento di Strolaghe anche nei laghi interni in Italia, oltre al Garda che ha fruttatto la bellezza di 111 Strolaghe mezzane (Gavia arctica) .Il 17 dicembre Giorgio Leoni segnala 1 Strolaga minore (Gavia stellata) al Lago del Brasimone (BO), il 18 Giovanni Fontanesi vede 1 Strolaga minore nelle Casse d’espansione del Secchia (MO), sempre il 18 Maurizio Azzolini e Mattia Altieri rilevano ancora 1 Strolaga mezzana nel Lago di Caldonazzo (TN), il 19 Aldo Tonelli ritrova la Strolaga mezzana osservata e fotografata il giorno 15 nel laghetto di una cava artificiale, nei Colli Euganei vicino Monselice (Pd): si tratta del secondo avvistamento per i Colli Euganei, il primo avvenne a fine novembre 1997 e allora l’individuo rimase in loco per una quindicina di giorni. Piero Bonvicini e Gaia Bazzi osservano invece sul Lago di Pusiano (LC) una Strolaga mezzana ed una Strolaga minore il 19, mentre un’altra Strolaga mezzana era presente sul Lago di Garlate (LC). Infine Ottavio Janni segnala il 20 due Strolaghe mezzane nel Lago di Patria (NA), già presenti da vari giorni, osservate la prima volta da Vincenzo Cavaliere. Nella foto, la Strolaga mezzana fotografata da Aldo Tonelli il 15 Dicembre nei Colli Euganei.
Riferimenti: Birding Italy sito ufficiale

Strolaga Day nel Delta del Po con Andrea Corso

21 Dicembre 2005 Commenti chiusi

Freddo pungente, visibilità eccezionale e mare liscio come l’olio hanno caratterizzato lo Strolaga Day nel Delta del Po, dove hanno lavorato due squadre, una organizzata da Lipu Venezia e l’altra da Lipu Parma. Della prima facevano parte: Stefano Castelli, Moreno Chillon, Giovanna Mitri, Federica Toffanin. Questa prima squadra ha rilevato una Strolaga mezzana (Gavia arctica) alla foce dell’Adige. La seconda squadra, con ospite d’onore Andrea Corso, ha osservato 2 Strolaghe mezzane nella Sacca di Scardovari, dove erano presenti anche 1 Marangone dal ciuffo (Phalacrocorax aristotelis), 1 Svasso cornuto (Podiceps auritus), 2 Svassi collorosso (Podiceps griseigena), una quarantina di Smerghi minori (Mergus serrator), 8 Voltapietre (Arenaria interpres), 1 Gabbiano nordico (Larus argentatus), un centinaio di Gavine (Larus canus) e uno Smeriglio (Falco columbarius). Nel pomeriggio osservatia Valle Ca’ Pisani alcune decine di Marangoni minori (Phalacrocorax pygmaeus) e varie centinaia di Avocette.

Strolaga Day in Friuli Venezia-Giulia: 60 strolaghe il 17 dicembre 2005

20 Dicembre 2005 Commenti chiusi


Organizzati dalla Lipu di Trieste, tre gruppi di rilevatori hanno battuto sabato 17 dicembre 2005 il tratto di costa che va da Muggia-Lazzaretto, al confine con la Slovenia, fino a Punta Barene (Gorizia), alla foce dell’Isonzo. I risultati conseguiti non son stati male, confrontati con quelli dell’anno scorso, visto che sono state rilevate 11 strolaghe in più grazie al fatto di aver potuto controllare anche le zone portuali. Alla fine sono state rilevate un totale di 55 Strolaghe mezzane (Gavia arctica) e 5 Strolaghe minori (Gavia stellata). Altre specie osservate degne di rilievo: 1 Svasso cornuto (Podiceps auritus), oltre 8 Svassi collorosso (Podiceps griseigena), 13 Orchi marini (Melanitta fusca) divisi in più gruppi, oltre a Smerghi minori, Edredoni, Marangoni dal ciuffo e Gabbiani corallini. I partecipanti come sezione LIPU di Trieste sono stati: Stefano Sava, Ilario Zuppani, Gabriella, Paola Pisa, Walter Stefani, Matteo Skodler, Fulvio Brunetti e Licia Biasi.
Riferimenti: Birding Italy sito ufficiale

Strolaga Day in Liguria

20 Dicembre 2005 Commenti chiusi


Organizzato dalla ROL (Rete Osservatori Liguri) con la collaborazione delle sezioni Lipu della Liguria, il Gazza marina Day ha potuto permettere anche il rilevamento di altri uccelli marini, fra cui le Strolaghe. Marcello Bottero, presidente della ROL ci ha gentilmente comunicato i risultati relativi alle Strolaghe lungo le coste liguri: Sabato 17 Dicembre sono state censite 3 Strolaghe mezzane (Gavia arctica), mentre Domenica 18 Dicembre contate 3 Strolaghe minori (Gavia stellata) e 2 Strolaghe mezzane. Fra i dati interessanti, a San Remo osservate 3 Sule e 1 Orco marino, mentre a Genova visto 1 Svasso collorosso. Nella foto: Gilio Visentin, Alberto Nava, Remo Ciuffardi, Piero Bonvicini e Angelo Nava nel punto di osservazione di Punta Chiappa di Camogli, sabato 17 Dicembre.

Riferimenti: Birding Italy sito ufficiale

Strolaga Day in Abruzzo: almeno 4 Strolaghe minori

19 Dicembre 2005 1 commento


Antonio Antonucci, Marco Carafa e Mirko Di Marzio della Stazione Ornitologica Abruzzese (SOA), hanno coperto il 17 dicembre 2005 il litorale dal porto di Ortona (Chieti) e fino a Pescara. Nella zona del porto di Ortona hanno osservato Svassi maggiori e piccoli, un Airone bianco maggiore, un Gabbiano pontico (Larus cachinnans) in abito di terzo inverno e a pochi metri dalla diga fatta di massi, una Strolaga minore (Gavia stellata), mentre nel tratto di mare a sud del porto ne hanno contate sicuramente almeno altre tre in attività di pesca.
Riferimenti: Birding Italia sito ufficiale

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