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Archivio Luglio 2004

Ca’ Cornera, dove il cielo si fa acqua nel Delta del Po

31 Luglio 2004 1 commento


?Dove il cielo si fa acqua / Dove l?acqua si fa memoria / Sulla lunga strada per Clifden?. Sulla lunga strada per Pila, percorrendo da Polesella l?argine sinistro del Po, sempre più stretto e dissestato man mano che si avvicina la foce, viene alle labbra una poesia di Michel Houellebecq. Il suo Connemara è il nostro Delta, terra lanciata verso il nulla, promontorio metafisico e deserto. La sera d?estate la macchina si fa largo tra nuvole d?insetti, d?inverno si procede nella nebbia. Non ci si vede mai davvero bene: molto romantico. Ca? Cornera si chiama così perché apparteneva ai Corner, patrizi veneziani, e si trova appena fuori Contarina in direzione mare (su una cartina aggiornatissima anziché Contarina potrebbe esserci scritto Porto Viro, nuovo nome del comune dopo la fusione con Donada). L?esercizio si definisce bed & breakfast ovvero, nella lingua sintetica dei padri, locanda. Parola che fa tanto Goldoni anche se le camere coi mobili primo Novecento riportano piuttosto al Visconti di ?Ossessione?. Clara Calamai però bisogna portarsela da casa.
Qui praticano una cucina deltizia ortodossa, a parte la macchia degli gnocchi al salmone, cavallo di battaglia dei migliori ristoranti-pizzeria. Fare finta di niente perché in compenso hanno riesumato un pezzo introvabile di gastro-archeologia, il riso alla canarola. I canaroli erano i raccoglitori di canne, lavoratori poveri che si portavano questo loro mangiare lungo il fiume, riscaldandolo per giorni. Il risultato è un riso duro misto a fagioli, raschiato (come da ricetta) dal fondo della pentola. Non è cattivo come sembra ma è malinconico come sembra. Non molto allegri nemmeno il baccalà in bianco e il mussetto (cioè asino) con la polenta, ma nel Delta non si viene per ridere. Fortuna che c?è lo sfizio delle marmellate fatte in casa: di fichi, di meloni, di cipolle rosse, di quello che offre la stagione. Piacciono molto a Elisabetta Sgarbi, a cui si deve la scoperta e di Ca? Cornera e di Houellebecq, che ha portato e pubblicato in Bompiani con un certo sprezzo del pericolo. Per questa terra impregnata di acqua lei prova un amore raro, tanto che qui tra sacche e golene ha girato anche dei corti, sulle orme di Rossellini e Antonio Rezza, cineasti alla ricerca di muse anfibie. Ama l?acqua e non il vino: essere astemi è solitamente gravissimo ma stavolta solo grave, vista la Fortana (ferrarese) che arriva in tavola. La suggestione del titolo houellebecquiano da cui è tratta la poesia citata, l?alcol della bottiglia di Fortana bevuta da soli (e del marsala, e del nocino), mettono in bocca una domanda pesante: Qual è per te il senso della lotta? Siccome produce libri, Elisabetta odia le parole, le domande e pure le risposte. Si viene a sapere, ma solo per via telepatica, che per lei la lotta non ha senso. Si può avere una grappa? Fa venire voglia di arrendersi, il Delta.
STAZIONE DI SOSTA CA? CORNERA
Località Ca? Cornera 3, Porto Viro (Rovigo)
tel. 0426.325457

Riferimenti: Dal blog di Massimo Bernardi:

Per favore, non mangiate cibo puzzolente !

31 Luglio 2004 Commenti chiusi


Una campagna pubblicitaria basata su un poster provocatorio ha scatenato le ire degli Italiani di Londra. Si tratta di un poster affisso nelle stazioni della metropolitana inglese che invita a “non mangiare cibo puzzolente” mentre si viaggia in treno. Solo che il cibo puzzolente evocato dal poster altro non è che prosciutto e salsiccie Italiani, raffigurati attorno ad un salumiere corpulento e dal chiaro aspetto mediterraneo. Una valanga di lettere di protesta da parte di Italiani residenti in Inghilterra sono arrivati alla direzione della Metropolitana londinese, compresa quella dell’Ambasciata Italiana. L’Ambasciatore Giancarlo Aragaona ha personalmente espresso il suo disappunto al Sindaco di Londra Ken Livingstone. “Consideriamo questo poster molto offensivo verso l’immagine dell’Italia, i prodotti italiani e la ditta italiana che è chiaramente identificabile nel poster” ha aggiunto il Consigliere Economico dell’Ambasciata d’Italia Guido Cerboni. “E’ una caricatura degli Italiani”. Sotto la valanga delle proteste la Metropolitana di Londra ha ritirato il poster e la campagna pubblicitaria. “Ci dispiace se abbiamo recato offesa alla Comunità Italiana. La campagna aveva lo scopo di arrestare l’abitudine che certi viaggiatori hanno di mangiare cibo puzzolente” si sono difesi. Cerboni ha riferito di considerare chiuso l’incidente, ma che attende una citazione per danni da parte della ditta la cui etichetta è identificabile nel poster incriminato. Ha infine aggunto che “I responsabili della campagna pubblicitaria evidentemente non hanno mai mangiato prosciutto italiano se pensano che appartenga alla categoria dei cibi puzzolenti”. Il caso è scoppiato contemoraneamente ad una sentenza che ordina che sul suolo inglese il prosciutto vendibile sotto l’etichetta “Parma” debba essere (guarda caso) solo quello prodotto in provincia di Parma e non anche quello fabbricato in Inghilterra.

Riferimenti: Anche a Londra solo se di Parma è prosciutto di Parma:

Cdl: più stragi di animali per tutti !

29 Luglio 2004 1 commento


?La verifica che negli scorsi giorni ha animato i partiti della Casa delle libertà ha lasciato indenne la Commissione Agricoltura di Montecitorio, dove la CdL marcia sempre compattata su un argomento: più stragi di animali per tutti?. Così la LAV annuncia che oggi, in Commissione Agricoltura, iniziera? l?esame di 11 leggi-killer sulla caccia relative alle modifiche alla legge 157/1992 (relatore on. Onnis). Le nuove norme in discussione ? miranti a stravolgere l?attuale legge, ad aumentare le specie ed i tempi di caccia, a liberalizzare il nomadismo venatorio ? sono incompatibili con il diritto comunitario e col progresso civile e culturale raggiunto dalla società. ?L?Italia è già stata condannata quattro volte dalla Corte di Giustizia UE nel 1987, nel 1991 e nel 2001 per gli stessi motivi (caccia a specie protette, calendari venatori troppo ampi, caccia in primavera, ecc.) che oggi, incredibilmente, la Commissione si appresta a ripristinare ? denuncia Ennio Bonfanti, responsabile ?fauna? LAV -. I testi in esame prevedono una deregulation complessiva della caccia che viola la direttiva 79/409/CEE sugli uccelli al solo scopo di accontentare l?elettorato venatorio più estremista. Non passa giorno che non si assista alle maldestre pressioni che talune Associazioni venatorie (la ricca e potente Federcaccia in primis) esercitano sui parlamentari del centrodestra e del centrosinistra per giungere subito all’approvazione delle leggi-killer”. La LAV denuncia come in nessuno degli 11 testi di legge ci sia un solo articolo, un solo comma che serva a proteggere la fauna od a ridurre le stragi delle doppiette: ?viceversa vengono demoliti limiti e divieti, si autorizzano massacri di animali e viene garantita l?impunita? ai bracconieri ? prosegue Bonfanti ? come con la proposta del relatore Onnis di consentire i fucili a pallettoni. Per noi e per il 72% degli italiani intervistati dall?Abacus, è una proposta da brividi, è pura barbarie, pura inciviltà?. Intanto la Regione Lombardia ha approvato ieri pomeriggio la legge che autorizza la “caccia in deroga” per le specie protette fringuello e peppola (prevista l’uccisione rispettivamente di 685.000 Fringuelli e 36.000 Peppole !), Passera l’Italia, Passera mattugia e Storno (ciascun cacciatore potra? uccidere 20 passeri e 50 storni in tutta la stagione). “Giunta e forze politiche in Consiglio dimostrano di non avere autonomia rispetto alla potente e ricca lobby delle doppiette, anteponendo gli interessi venatoria a quelli generali della collettivita? -dichiara Ennio Bonfanti – la leggina ammazza-fringuelli e? incostituzionale perche?, travalicando i poteri assegnati alle regioni dalla Costituzione, viola apertamente la legge statale sulla caccia e la direttiva CEE sugli uccelli. Per questo la LAV chiedera? al Ministro degli Affari regionali, sen. La Loggia, di fermare subito la mattanza dei Fringuelli impugnando presso la Corte Costituzionale l’infame ed illegittima legge lombarda”.

Riferimenti: Birding Italy

Condor della California, tutti vaccinati !

29 Luglio 2004 Commenti chiusi


Quelli in cattività e quelli liberi, tutti sono stati catturati e vaccinati contro il virus della West Nile nel tentativo di prevenire la malattia che potrebbe far estinguere quella che è una delle più minacciate specie americane, con solo 250 individui viventi. Nessun Condor è risultato positivo alla malattia, ma già dal mese di luglio quelli controllati hanno sviluppato gli anticorpi che saranno in grado di proteggerli da questa malattia che ha già mietuto milioni di vittime fra gli uccelli sia in America che in varie parti del mondo.

Riferimenti: Visita Birding Italy, il portale del Birdwatching

Cicogne in migrazione in diretta dalla Spagna !

28 Luglio 2004 Commenti chiusi


I nostri amici naturalisti spagnoli hanno installato nella palude di
Salburua (Álava) una webcam puntata su uno stagno dove vi è una grande concentrazione di uccelli acquatici, fra cui un bel gruppo di Cicogne in sosta durante la migrazione. Ogni tanto si vede anche qualche limicolo zampettare nell’acqua bassa. La cosa interessante è che è possibile via computer tentare di manovrare la webcam per ingrandire o ridurre il campo visivo o puntarla in una certa direzione. Che aspettate: andate subito sul link sottostante !

Riferimenti: Clicca qui per vedere in diretta le Cicogne !

Scandaloso Touring Club Italiano !

27 Luglio 2004 1 commento


Sul libretto: “Itinerari. Isole siciliane. Eolie, Egadi, Pelagie, Pantelleria Ustica” edito dal T.C.I. nel mese di giugno 2004, euro 12,50, si può legere nel box a pagina 94 a proposito dell’isola di Marettimo: “Quasi tutti gli abitanti praticano la caccia di passo. Sull’isola, la fauna è costituita da numerosi esemplari, non certo di qualche sparuto coniglio selvatico o qualche uccello, come altrove. Luogo di passaggio di qualsiasi specie di uccellaggione, a Marettimo la caccia di passo è praticata da quasi tutti gli abitanti, soprattutto nei mesi di aprile, maggio, settembre e novembre. Qui si costruiscono il nido numerose coppie di falco pellegrino, il gheppio, il grillaio, la poiana e anche la rarissima aquila detta del Bonelli. Fra gli uccelli marini, nidifica il piccolo uccello delle tempeste e sono presenti anche la sula bassana, la berta e la monachella nera. Se ci appostiamo su pizzo Falcone, è facile avvistare piccoli branchi di mufloni al pascolo nel pianoro sottostante. Introdotti per ragioni venatorie, i mufloni hanno trovato un ambiente particolarmente adatto a loro. A Marettimo sono stati portati anche i cinghiali, i quali, dopo aver provocato numerosi danni alla fitta macchia presente sull’isola, sono quasi scomparsi, anche per la scarsità d’acqua”. E’ molto grave che il Touring scriva nel 2004 che in un luogo italiano “quasi tutti gli abitanti praticano la caccia di passo”, in quanto la caccia, di norma, è praticata legalmente non da “quasi tutti gli abitanti” di un luogo, ma solo da chi, fra essi, sia regolarmente in possesso di licenza di caccia. Molto grave anche che si dica che la caccia viene praticata in aprile e maggio, in quanto in tali mesi la caccia è vietata in tutto il territorio nazionale, così come lo è l’uccellagione, che consiste nella cattura (illegale) degli uccelli selvatici con le reti. Cari amici della blogosfera, perchè non copiate e incollate questo articolo sui vostri blogs ? Mettiamo il Touring di fronte alle sue responsabilità !

Riferimenti: Vedi la recensione sul sito del Touring Club Italiano

Passeri di tutta Italia unitevi !

26 Luglio 2004 Commenti chiusi


Una piccola invasione di Passero sardo attualmente in corso nel Delta del Po (vedi link sottostante) è lo spunto per aprire una discussione sul ?futuro? del Passero d?Italia, diffuso con caratteri più o meno costanti lungo tutta la Penisola ed in Sicilia. Reggerà il Passero d?Italia all?invasione ? Scherzi a parte, è una ottima occasione per chiedersi cosa sia in realtà la forma di Passero del Bel Paese e del Canton Ticino. Secondo gli studi più recenti si tratterebbe di un ibrido stabile tra il Passero oltremontano ed il Passero sardo, con la prima forma avente caratteri dominanti e la seconda recessivi. In base a ciò, risulterebbe difficile per il Passero sardo condizionare le varie popolazioni di Passero d?Italia, mentre non è dato di capire l?impatto che potrebbe invece avere il secondo sul primo. Intanto, perché non creare una bella gallery con le varie forme di Passero del nostro paese ? Cominciamo con questa foto, gentilmente inviataci da Roberto D?Aloia che ritrae un Passero d?Italia dal Sestriere, Piemonte.

Riferimenti: Leggi la storia dell’invasione della Passera sarda

Le civette e i signori della notte tornano a volare

23 Luglio 2004 Commenti chiusi


Presso il suggestivo scenario di Villa Draghi, presso Montegrotto Terme, sui Colli Euganei, domani sabato 24 luglio alle ore 21.00 Lipu e WFF terranno congiuntamente una liberazione di rapaci notturni, provenienti dai centri di recupero dell?avifauna selvatica. Barbagianni, gufi e civette torneranno a volare fra i campi, gli edifici ed i boschi del Parco Regionale dei Colli Euganei. Al termine della liberazione seguirà una proiezione di bellissime diapositive sull?avifauna. La manifestazione, patrocinata dal Comune di Montegrotto Terme (Padova) si terrà con qualsiasi tempo.

Riferimenti: Leggi la notizia sul sito WWF Terme Euganee

Nidificazione di Falco cuculo su traliccio a Parma

22 Luglio 2004 3 commenti


17 luglio 2004. Fotoreportage di Michele Mendi (Parma).
Giretto serale con l’inseparabile General Pedrelli nella Bassa Pramense.
Soliti posti e solite cose, ma con numeri e situazioni veramente interessanti. Straordinario il numero dei Falchi Cuculo, con giovani pressochè già tutti involati. Nei due posti “caldi” per il falco cuculo visitati, abbiamo potuto riscontrare grandi numeri ed una singolare sorpresa (anche se di sorpresa non si tratta: sono già due mesi che teniamo d’occhio quel posto….). Infatti, nella prima zona, quella per gli amici birdwatcher del posto, in prossimità di Diolo, abbiamo contato 61 Fachi Cuculi fra adulti e giovani. In un campo appensa sflaciato, addirittura 14 individui insieme in alimentazione! Singolare, è stata l’accertata e sicuramente prima nidificazione dello splendido falchetto, in un ex nido di Cornacchia grigia posto a circa 8 metri da terra su un piccolo traliccio elettrico in prossimità di una cabina. In questo caso, i giovani (ben 4 !!) sono ancora sul nido, ma sicuramente rimarrando forse ancora una paio di giorni. E’ la prima volta accertata che il Falco Cuculo nidifica, in provincia di Parma, su un traliccio elettrico (vedi foto). Solitamente, come negli altri posti, ha sempre utilizzato vecchi nidi di cornacchia o di gazza, posti su pianta. Nella seconda zona “calda”, nei pressi di Torrile, altri 13 individui.

La Sterna di Rüppell questa sconosciuta

22 Luglio 2004 1 commento


Nome impronunciabile o meglio ‘inscrivibile’ per questa autentica rarità della fauna italiana. Il nome ufficiale, tratto dalla nuova Check-list italiana della COI è appunto Sterna di Rüppell con i due puntini sulla ‘u’, che può essere reso anche come Sterna di Rueppell, poichè ü=ue, ma non in altri modi variamente utilizzati (basta fare una ricerca sul web, anche su siti istituzionali o insospettabili): quindi no a ‘Sterna di Ruppell’ (31 risultati) e a ‘Sterna di Ruppel’ (35 risultati).
L’ultima volta questa specie è stata vista la scorsa primavera a Cesenatico (Fo), mentre in Italia ha nidificato negli ultimi anni nelle Valli di Comacchio (Ferrara) e nella Laguna di Venezia. Di aspetto generale del tutto simile al Beccapesci, se ne distingue per avere il lungo becco di color arancio, a differenza della prima specie che ha invece il becco nero con la punta gialla.
Riferimenti: Vedi un’altra foto di Sterna di Rüppell in volo