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Archivio Dicembre 2004

Garzetta gulare a Punta Barene (Gorizia)

30 Dicembre 2004 Commenti chiusi


Oggi Stefano Sava, Mario Pedrelli e Michele Mendi hanno visto e fotografato, durante una escursione di birdwatching costiero, una Garzetta gulare (Egretta gularis) a Punta Barene (Gorizia). Si tratta con ogni probabilità di un individuo che è tornato sullo stesso sito, essendo stata osservata una Garzetta gulare anche l’inverno scorso.
Riferimenti: Birding Italy sito ufficiale

Maremoto. Wwf: dove c’e’ la foresta di mangrovie, si riducono i danni

30 Dicembre 2004 Commenti chiusi


Le foreste costiere di mangrovie hanno riportato danni molto ridotti dall’ondata di maremoto che ha stravolto la geografia delle coste dell’Oceano indiano. A riportarlo, Gianfranco Bologna, segretario generale del Wwf Italia che e’riuscito a parlare con il responsabile del progetto tigre delle Sundarbans,l’area indiana dove vivono appunto le famose ‘mangiatrici di uomini’. “Nell’area colpita dallo tsunami, dall’Indonesia alla Thailandia fino alle Sunderbars, si trova il 42% delle foreste di mangrovia”, una specie costiera che affonda le sue radici sotto il livello del mare e che crea uno specifico ecosistema. “Si tratta dell’ambiente piu’ minacciato dal turismo di spiaggia, in quell’area del mondo – spiega Bologna – ma la’ dove, come nelle Sundarbans, al delta del Gange, la foresta si e’ mantenuta, i danni dello tsunami quasi non si vedono. In sostanza, gli alberi sono rimasti in piedi, e la forza d’urto dell’onda non ha stravolto l’ambiente“. Naturalmente, aggiunge l’esponente ambientalista, “a fare la differenza e’ la mancanza di costruzioni turistiche, infrastrutture e abitazioni piantate praticamente sulla spiaggia. Ma di sicuro, secondo le osservazioni del nostro responsabile di progetto, raggiunto telefonicamente con molte difficolta’, le condizioni ambientali e geologiche sono migliori rispetto ad aree naturalisticamente meno sane”. In sostanza, quindi, le foreste costiere avrebbero fatto da cuscinetto, da cassa di esondazione non solo delle maree naturali, ma anche della violenta onda d’urto che ha spazzato le coste dell’oceano indiano il 26 dicembre scorso. Certo, i danni ambientali non sono ancora calcolabili, aggiunge Bologna. “In quella regione del mondo ci sono almeno tre ambienti di grandissimo valore naturale: la barriera corallina, i mangrovieti e la foresta pluviale di pianura, dove vivono i grandi mammiferi, la tigre di Sumatra, il rinoceronte, gli oranghi, popolazioni importanti di elefanti asiatici”. Ma e’ “buon senso comune” riconoscere che “diverso e’ l’impatto di un disastro naturale come lo tsunami su ambienti sotto stress o su ambienti sani. Il danno, sulle barriere coralline, e’ sicuramente maggiore perche’, come hanno avvertito in tutti i modi i ricercatori di tutto il mondo, a livello planetario questi ecosistemi sono a rischio di estinzione: i due terzi sono sottoposti al fenomeno dello sbiancamento, attribuito da gran parte della comunita’ scientifica al cambiamento climatico in atto”.
Riferimenti: Blog sullo stesso tema in lingua inglese

Fenicottero giovane vicino a Parma

29 Dicembre 2004 Commenti chiusi


Non è usuale in Italia osservare Fenicotteri in zone interne. Oggi invece Michele Mendi, Mario Pedrelli e Aurelio Calzi hanno visto e potuto fotografare un Fenicottero (Phoenicopterus roseus) in una zona umida della Bassa Parmense, in località Fienil Vecchio di Frescarolo. Un altro Fenicottero giovane era stato fotografato da Carlo Zauner nell’Oasi del WWF Saletto Bentivoglio (Bo) Località Comune, (vedi foto), dove aveva stazionato nella terza decade di ottobre. Le due osservazioni si situano lungo una rotta migratoria conosciuta, che collega la Camargue al Delta del Po.
Riferimenti: Birding Italy sito ufficiale

Invasione di Beccofrusoni in Europa e in Italia

26 Dicembre 2004 Commenti chiusi


[Foto Karol Tabarelli de Fatis] E’ in corso dal tardo autunno una invasione da est di Beccofrusoni (Bombycilla garrulus) che hanno raggiunto l’Europa centrale ad ovest fino all’Inghilterra e a sud gran parte della Svizzera. Anche l’Italia è interessata nelle regioni settentrionali dall’arrivo di questi uccelli multicolori, e ne sono stati segnalati in Friuli-Venezia Giulia, Lombardia e Trentino/Alto Adige. Dalla provincia di Trento, Karol Tabarelli de Fatis ci informa che dalla metà di Dicembre sono segnalati Beccofrusoni nella zona del Tesino (Trentino Sud-Orientale). Il Tesino è un sito storico per le invasioni di Beccofrusone, come è anche noto per le passate ed i roccoli di una volta ed i bracconieri di oggi. I Beccofrusoni sono uccelli ben conosciuti dai locali che li chiamano “ciuchetti” (per il loro ciuffetto di penne sulla nuca). Dieci giorni fa erano presenti Beccofrusoni anche nelle campagne di Aldeno, a Sud di Trento, su una pianta di Melo. Dalla Lombardia, segnalati da Alberto Nava in tre distinte occasioni gruppi di Beccofrusoni nella riserva del Pan di Spagna e zone limitrofe in data 23 e 24 dicembre (tra cui un gruppo di 20). Purtroppo e’ arrivata anche la notizia dell’uccisione di circa 10 individui in zona montana sopra Colico.

Riferimenti: Portfolio di Karol Tabarelli de Fatis

Ciuffolotti di Komi in arrivo dalla lontana Russia ?

24 Dicembre 2004 1 commento


Una invasione di Ciuffolotti (Pyrrhula pyrrhula) dal verso strano è in corso in Europa centrale; sono stati battezzati “Ciuffolotti di Komi” poichè la loro area di origine è posta con ogni probabilità al di là degli Urali. Ascolta il verso del Ciuffolotto di Komi cliccando sul link sottostante.
Riferimenti: Ascolta il verso del Ciuffolotto di Komi

Quarantadue Gufi reali sequestrati in Cina

21 Dicembre 2004 Commenti chiusi


Un gruppo di 42 Gufi reali (Bubo bubo), specie particolarmente protetta anche in paesi come la Cina, sono stati sequestrati da agenti di polizia il 12 Dicembre ad un trafficante di uccelli vicino alla stazione di Lanzhou, nella provincia nodoccidentale cinese di Gansu. I Gufi, tutti vivi ed “impacchettati” in sacchetti di plastica da cui sporgeva la testa, erano probabilmente diretti in Europa, e sono stati rilasciati sul posto il 15 dicembre.

Riferimenti: Vedi altre foto dell’"Operazione Gufo"

15 Casarche nelle Valli di Comacchio

11 Dicembre 2004 1 commento


Hanno rifatto la loro comparsa le Casarche anche nelle Valli di Comacchio, dove oggi ne erano presenti 15 in due gruppi. Non è escluso che le Casarche del Delta provengano dalla Svizzera dopo aver completato la muta. Infatti, in Svizzera, nel bacino artificiale di Klingnau, a circa 50 km ad est di Basilea, lungo il fiume Aar, all?inizio di settembre 2004 sono state osservate 370 Casarche tutte insieme; negli anni precedenti, nei mesi compresi fra Agosto e Novembre, ne erano state contate: 140 nel 2000, 220 nel 2001, 250 nel 2002, e 330 nel 2003. Si sa che in Svizzera c?è qualche coppia che si riproduce oramai da anni, e che a Klingnau c?è una popolazione svernante di un centinaio di individui. Come per le Volpoche, le Casarche si riuniscono in pochi determinati siti per portare a termine la muta a fine estate. Quello che non è chiaro è da dove vengano tutte quelle Casarche (ben 370). Una cosa però è certa: esiste in Europa, a nord dell?Italia, una popolazione libera di una certa consistenza con la quale bisognerà fare i conti. Ricordo che in primavera-inizio estate 2004 la Casarca è stata una presenza regolare in varie zone umide del Delta del Po, fra le quali Valle Zavelea, Gorino, Valle Bertuzzi, Valle Mandriole e Po di Venezia.

Riferimenti: Info sul bacino artificiale di Klingnau, Svizzera

Due Aquile minori nel Delta del Po

10 Dicembre 2004 Commenti chiusi


Oggi due Aquile minori si sono lasciate osservare presso la foce del Po di Volano, a breve distanza dal bosco della Mesola. Si conferma quindi lo svernamento di questa specie nel Delta del Po, che recentemente è stata interessata da un incremento delle osservazioni praticamente in tutte le regioni italiane.
Riferimenti: Altre foto di Aquile minori nel Delta del Po

Tutte le Strolaghe italiane

10 Dicembre 2004 Commenti chiusi


La più rara è la Strolaga beccogiallo (Gavia adamsii), osservata in Italia solo 5 volte: nel 1902 sul Lago di Montepulciano e sul Lago Trasimeno, nel 1989 alla cassa di espansione del fiume Secchia presso Campogalliano nel modenese (vedi link), nel 1999 al largo di Lignano in Friuli, e nel 2003, sempre in Friuli, al largo di Muggia. Segue in ordine di rarità la Strolaga maggiore (Gavia immer), considerata irregolare come svernante, osservata recentemente ben quattro volte nel Delta del Po ed una volta nel Parmense (le notizie qui). La più comune e numerosa è invece la Strolaga mezzana (Gavia arctica), osservata anche a decine di individui tutti gli anni, principalmente nel Lago di Garda, lungo le coste friulane e nel Delta del Po. Infine, di indole più solitaria, la Strolaga minore (Gavia stellata), più frequente nelle acque marine [Nella foto, dall'alto in basso: Strolaga beccogiallo, maggiore, mezzana e minore].
Riferimenti: Birding Italy sito ufficiale

Gabbiano pontico con anello ucraino osservato a Ravenna

9 Dicembre 2004 Commenti chiusi


Oggi un Gabbiano pontico (Larus cachinnans) con anello ucraino è stato osservato presso Ravenna, dove erano presenti una decina di individui di questa specie. Altri 15 sono stati osservati invece, sempre oggi, presso Tavullia, nelle Marche. Questa specie di gabbiano viene osservata sempre con maggiore frequenza in Italia.
Riferimenti: Foto di un altro Gabbiano pontico con anello ucraino