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Botti a Capodanno, strage di animali

29 Dicembre 2005


NO AI BOTTI A CAPODANNO, NO AI FUOCHI ARTIFICIALI NEI PARCHI NATURALI
Forse pochi lo sanno o se ne preoccupano, ma botti e fuochi d’artificio, fanno male a uomini ed animali e talvolta uccidono. Nel mondo intero sempre più persone subiscono gravi danni alla salute a causa dei fuochi d’artificio: persone con problemi alle vie respiratorie, allergie (ai metalli) e intolleranze ai prodotti chimici. Appelli ai singoli in merito alle preoccupazioni per la salute di altri, nella maggior parte dei casi, non destano nessun interesse. È invece assolutamente necessario valutare se il breve divertimento provocato dallo scoppio dei fuochi d’artificio vale di più delle conseguenze durature di un ferimento o degli avvelenamenti acuti o cronici che molte persone subiscono dalle sostanze tossiche contenute nei fuochi d’artificio, degli avvelenamenti acuti o cronici degli animali, degli avvelenamenti acuti o cronici dell’aria, dell’acqua o del terreno. Anche la LAC, la Lega Anti Caccia, invita a non acquistare i botti per salvare gli animali. I fuochi d’artificio sono causa di morte, ferimenti e traumi per uccelli, cani, gatti e animali domestici. La sezione del Veneto della LAC ha recentemente invitato i cittadini che amano la natura e gli animali a non utilizzare i botti per festeggiare l’arrivo del nuovo anno. Lo scoppio dei fuochi artificiali in piena notte causa agli animali danni che nemmeno possiamo immaginare; negli uccelli un botto causa uno spavento tale che li induce a fuggire dai dormitori, volando al buio anche per chilometri, andando a morire sfracellati addosso a qualche muro, albero o cavi elettrici; quelli che riescono ad atterrare o a posarsi in qualche albero spesso muoiono assiderati a causa delle rigide temperature ed alla mancanza di un riparo. Nei gatti, e soprattutto nei cani, un botto crea forte stress e spavento tali da indurli a fuggire dai propri giardini e recinti per scappare dal rumore a loro insopportabile, finendo spesso vittime del traffico o di ostacoli non visibili al buio. Negli animali di allevamento come mucche, cavalli e conigli le conseguenze delle esplosioni possono provocare nelle femmine gravide addirittura l’aborto da paura. Va ricordato inoltre che cani, gatti e piccoli animali domestici si spaventano quasi a morte per i botti della notte di San Silvestro; ciò è dovuto in particolare alla soglia uditiva infinitamente più sviluppata e sensibile di quella umana. L’uomo ha un udito con una percezione compresa tra le frequenze denominate infrasuoni intorno ai 15 hertz e quelle denominate ultrasuoni al di sopra dei 15.000 hertz. Cani e gatti, invece, dimostrano facoltà uditive di gran lunga superiori: il cane fino a circa 60.000 hertz mentre il gatto fino a 70.000 hertz. A San Silvestro chi possiede cani e gatti deve seguire alcuni accorgimenti: se si tratta di gatti, rinchiuderli in luoghi tranquilli (garage, bagno, ecc.), possibilmente chiudendo le finestre in modo che anche i bagliori, oltre ai rumori, siano diminuiti; comportarsi in modo del tutto normale, soprattutto nel caso dei cani, senza cercare di rassicurare e di accarezzare l’animale se questo mostra paura; se il cane vede che il proprietario non si agita, di conseguenza si sentirà più tranquillo. La LAC pertanto ha invitato i cittadini a non acquistare i botti in modo da salvare migliaia di animali. Chi malauguratamente avesse già acquistato i botti eviti almeno di utilizzarli con il buio (quando gli uccelli dormono nei vari ripari) ed in prossimità di alberi, cespugli e case dove sono tenuti cani, gatti ed animali domestici. Andrea Zanoni, Presidente della LAC del Veneto, ha dichiarato: “Chi ama gli animali non usa i botti e chi festeggia con i botti inconsapevolmente è colpevole ogni anno della morte, dopo atroci sofferenze, di migliaia di animali per spavento, ferite, assideramento. Ci appelliamo a tutte le persone sensibili affinché non utilizzino i botti e convincano di ciò anche i propri conoscenti, in questo modo eviteremo una strage silenziosa e centinaia di interventi dei Vigili del Fuoco chiamati ogni anno per recuperare cani e gatti terrorizzati rifugiati nei posti più impensabili”.
Ecco infine una rassegna online sui casi riscontrati di danni agli animali provocati dai fuochi artificiali.

Riferimenti: Birding Italy Net blog

  1. Renato
    30 Dicembre 2005 a 9:10 | #1

    Sacrosanta verità.
    Ormai sembra che non si possano fare feste senza i fuochi artificiali. Capodanno, Carnevale, Santi Patroni, Ferragosto… non se ne può più.
    Ho ancora negli occhi una festa estiva alla Rocca di Fontanellato (Pr) con spettacolo pirotecnico e Rondoni, Piccioni e Civette impazziti che scappavano terrorizzati, ma poi tornavano perchè avevano il nido nei buchi del palazzo.
    Che tristezza, che rabbia.
    Basta con i fuochi d’artificio, il “botto” è sinonimo di sparo, W la pace e il silenzio!
    Renato

  2. angela
    30 Dicembre 2005 a 15:14 | #2

    … è vero, ci mancavano solo i botti! Anche il mio cane sembra sconvolto quando c’è qualcuno che scoppia petardi e botti vari! Buddy si tranquillizza solo se viene a letto sotto il piumone.. mentre la mia gatta si rifugia sotto il letto e rimane immobile fino alla mattina dopo. Ma gli animali che sono costretti a stare fuori impazziscono di paura!
    Perfortuna che i gufi del pino dell’asilo di ostellato (FE) saranno in giro a caccia per la campagna e torneranno solo di mattina… già che devono sopportare i dissuasori durante il giorno, almeno che non debbano subire la tortura dei botti nella nottata!
    A proposito… se passate di qua, fermatevi per una foto al volo! Ora che è molto freddo, i gufi si posano sui rami più esterni del pino per essere raggiunti dai raggi del sole in modo da scaldarsi e sono ottimi modelli, stanno fermi e immobili, ma se li chiamate come si fa con i gatti… si girano e guardano nell’obiettivo…. come vere stars!
    Affrettatevi, non si sa mai che per il nuovo anno asilo, parrocchia e comune non abbiano in programma lo sfratto definitivo di questi meravigliosi uccellli!
    buon anno e buoni gufi a tutti!

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