Archivio

Archivio per la categoria ‘Musica’

La cacciata dei gufi indigna. Decisione senza alcuna logica

22 Novembre 2005 Commenti chiusi


Il titolo campeggia il 22 novembre 2005 nella rubrica “lettere” del quotidiano “La Nuova Ferrara” che a pag. 15 ne pubblicava due in risposta a questa lettera di un sedicente “genitore” di Ostellato che caldeggiava l’allontanamento di un gruppo di Gufi che aveva prescelto come proprio “dormitorio” il giardino dell’Asilo infantile di questa cittadina ferrarese, gestito dalle suore. Ecco il testo delle due lettere:

Abbiamo avuto la tristezza di leggere la lettera di “un genitore” favorevole all’allontanamento illegale dei gufi dal centro di Ostellato. Che povertà e che confusione culturale ! cani che si vergognano e altre amenità…Poveri i figli di tanto genitore…Ma non c’è da stupirsi, dal momento che l’amministrazione comunale si prodiga per tenere i suoi cittadini nell’oscuro medioevo in cui si cercano sempre untori e li si individua nei più deboli, gli animali
Guido de Filippo, Lega per l’Abolizione della Caccia

2° lettera:
In riferimento alla lettera apparsa sulla Nuova Ferrara di ieri 19.11.05, sono rimasta (quasi) senza parole, visto che c’è chi la mette sul piano della legittima superiorità dell’uomo sugli animali e sulla natura, creati da Dio ad uso e consumo della sua Creatura prediletta, l’Uomo..bella roba, se il risultato è questo! Non vado oltre, perché la lettera si commenta da sé. Io invece mi aspettavo risposte a questo genere di domande:Con quali soldi sono stati acquistati e installati i dissuasori acustici? La decisione di sgombero Gufi da che tipo di ragioni è supportata? Motivi igienici? È possibile conoscere il rapporto dell’ente competente? Chi decide se questi animali sono pericolosi per l’Uomo? Assodato che l’aviaria non c’entra assolutamente nulla, visto che il problema si è posto negli stessi termini anche a Gennaio 2004, (ed era stato segnalato) non si poteva fare qualcosa di pratico per tempo? Cioè, chiedere un parere ad esperti del settore di Fauna Selvatica Protetta e installare, ad esempio, reti che impedissero alle borre di arrivare a terra?
Se il problema è quello degli escrementi, tortore, piccioni, storni, gazze, ghiandaie, cornacchie grigie, passeri, pettirossi, cince e scriccioli che frequentano gli alberi del centro, sono tutti stitici o semplicemente non avendo nomea di essere “uslaz dal mal auguri” sono ufficialmente invitati a saltellare graziosamente da un ramo all’altro? Cos’è, ci mettiamo a discriminare anche gli uccelli?!
Se l’autore della lettera di ieri fosse coerente, dovrebbe chiedere un fantastico sterminio totale di tutto ciò che si muove tra le foglie, gatti neri compresi. (Per chi non lo capisse, questo è chiaramente detto in senso ironico). A proposito di coerenza, è giusto farsi pubblicità e ottenere contributi dichiarando di essere una località rispettosa dell’ambiente, dell’ecologia, attenta allo sviluppo eco sostenibile se poi la mentalità della gente non segue lo stesso principio? Ad Ostellato ci si impegna tutti gli anni ad attirare gente in occasione di fiere, manifestazioni, sagre, e poi una volta tanto che abbiamo un’attrazione già organizzata, gratis e destagionalizzata, che interessa un sacco di appassionati, si fanno queste cose? Andando avanti così avremo molta credibilità a livello nazionale? Guardate un po’ in internet che si dice di noi! Comunque i gufi, (che non sono scemi) se ne sono saggiamente andati, San Francesco, il lupo e tutte le creature del cantico hanno invece dichiarato, per protesta, lo sciopero generale.
Angela Bellini, Guida Eco Museale, Ostellato

Ed ecco la risposta alla lettera di Guido De Filippo di cui sopra, a firma del Dott. Andrea Marchi, Presidente del Consiglio Comunale di Ostellato (Ferrara), pubblicata il 23 novembre 2005 da La Nuova Ferrara a pag. 17 della rubrica Agenda e Lettere:
Gufi a Ostellato, nessuna caccia agli untori
Con riferimento alla lettera pubblicata il 22 novembre a firma di Guido de Filippo della Lega per l?Abolizione della Caccia chiedo cortese ospitalità. Non entro nel merito della vicenda dei gufi di Ostellato, in quanto diverse possono essere le opinioni al riguardo e bene il Sindaco di Ostellato Calvano ha argomentato i motivi della decisione dell?Amministrazione Comunale. Necessita invece di ferma risposta l?affermazione del signor de Filippo circa il fatto che «l?Amministrazione Comunale si prodiga per tenere i suoi cittadini nell?oscuro medioevo in cui si cercano sempre untori e li si individua negli animali». Sarebbe interessante sapere quali manifestazioni di omertà e oscurantismo questa Amministrazione avrebbe posto in essere nei confronti dei propri cittadini secondo il parere dell?illustre esponente della Lega per l?Abolizione della Caccia, nonché quali esperienze travagliate il signor de Filippo possa riportare in merito ad atteggiamenti di caccia all?untore perpetrati dal Comune di Ostellato. Forse che valicati i confini del nostro Comune è stato accolto da roghi e personaggi incappucciati, da ostilità o che altro? In merito poi all?avversione per gli animali che questa Amministrazione paleserebbe a ogni piè sospinto abbia la bontà il signor de Filippo di informarsi circa il lavoro svolto all?interno del Consiglio Comunale per l?approvazione di un Regolamento per la detenzione dei cani che garantisca gli animali oppure le risorse destinate al Canile intercomunale, con una partecipazione pari al 18% delle spese. Al di là dei dati poi forse il signor de Filippo ha di recente letto le opere manzoniane e premeva informarci di avere appreso della peste e della caccia agli untori omettendo tuttavia di verificare se ad Ostellato i cittadini si sentano relegati nel Medioevo e schiacciati da disinformazione e silenzio. Ben diverso invece credo sia il rapporto che intercorre fra popolazione ed amministrazione comunale.
Dott. Andrea Marchi Presidente del Consiglio comunale di Ostellato

Nonostante queste belle parole, anche il 24 novembre i dissuasori acustici erano in funzione.

Il 25 Novembre il Sindaco di Ostellato risponde alle critiche:
Gufi allontanati solo per tutelare la salute dei miei concittadini” Desidero chiarire alla cittadinanza di Ostellato la vicenda dei gufi che ha interessato in questi giorni le pagine della Nuova Ferrara nonché la mia casella di posta elettronica, oggetto di messaggi, a volte anche da parte di maleducati e malinformati su ciò che esattamente è avvenuto. I fatti in sintesi sono questi: nel corso del 2004 una coppia di gufi ha nidificato su un albero della scuola materna parrocchiale di Ostellato. E fin qui nessun tipo di problema, in quanto le poche deiezioni venivano quotidianamente ripulite, con discrezione e senza clamore, dalle diligenti suore del nostro comune. Con l?inizio del 2005 tale nidificazione è divenuta più corposa, tanto che l?azienda USL ha ufficialmente segnalato un problema di igiene legato alle numerose deiezioni rilasciate sul parco giochi dei bambini. A seguito di tale segnalazione, gli uffici comunali hanno vagliato le diverse ipotesi risolutive, non tralasciando la possibilità di posizionare reti o teli protettivi. Tale ipotesi però comportava problemi di carattere strutturale, di sicurezza e di gestione ed è perciò risultata impraticabile purtroppo. A questo punto, consultata anche la Provincia di Ferrara, abbiamo ritenuto opportuno posizionare dei dissuasori acustici, volti a disincentivare la nidificazione. Tale sistema è assolutamente incruento ed in linea con le disposizioni vigenti (L.157/92 e L.R. 8/94), a differenza di quanto sentenziato da qualcuno.
Spiegato in sintesi l?accaduto, credo che la cittadinanza di Ostellato abbia certamente capito che tale disposizione è stata dettata dal fatto che, in qualità di massima autorità in materia igienico-sanitaria, devo tutelare prioritariamente la salute dei miei cittadini, e solo in quest?ottica devono essere letti i provvedimenti adottati, lasciando perdere sterili polemiche sulla coscienza ecologista o sul rispetto dell?ambiente.
A ciò aggiungo per informazione che proprio nelle settimane scorse la Giunta ha approvato un progetto di rimboschimento del parco urbano, che vede nel primo stralcio la piantumazione di essenze arboree per la nidificazione dell?avifauna, nella logica dello sviluppo del birdwatching nel nostro territorio.
Paolo Calvano Sindaco di Ostellato

Se volete, potete continuare a mandare lettere di protesta sia al Sindaco di Ostellato
sindaco@comune.ostellato.fe.it
che al giornale La Nuova Ferrara:
lettere.fe@lanuovaferrara.it

Riferimenti: Birding Italy sito ufficiale

La Superstizione al Potere: "i Gufi devono stare lontani dalle abitazioni"

19 Novembre 2005 3 commenti


Lettera pubblicata oggi da “La Nuova Ferrara” a firma “un genitore”
Bellissimi i gufi ma quando stanno sui pini lontani dalle abitazioni
Cari difensori dei gufi, sono un genitore abitante a Ostellato con un bambino che frequenta l?asilo della parrocchia. Non sono sensibile e non ho cultura ma penso che si debba fare qualcosa, legalmente, da parte del Comune per difendere la salute dei bambini e di tutti. E se poi i gufi voleranno sui pini delle Vallette, territorio adatto ai gufi, chi ha la gioia di giocare attorno ai loro nidi, ci va a suo rischio e pericolo. Anche se non ci fosse il pericolo di malattie c?è sempre una dignità dell?uomo, creato a immagine di Dio (Adamo era libero di dare un nome agli animali e libero di mettere i gufi sul pino lontano da casa sua). L?uomo è libero di scegliere fra il bene e il male, dalle guerre nel mondo all?inquinamento, dalla scelta del lavoro alla Finanziaria, dai sottopassaggi pericolosi alle macchine supersport, dalle bici senza fanale ai ?ricordini? dei cani sui marciapiedi e nei parchi pubblici (i cani si vergognano, i padroni no). Ogni problema, ogni frutto ha il suo tempo di maturazione per essere raccolto. Ps. San Francesco e il suo lupo sono già intervenuti a difendere Ostellato dalle nutrie sfuggite a noi uomini liberi.
lettera firmata Ostellato

Chi volesse rispondere al cittadino allarmato di Ostellato, può inoltrare un messaggio alla Nuova Ferrara, rubrica lettere:
lettere.fe@lanuovaferrara.it

Leggete le lettere di Angela Bellini (quella del 2004 e quella del 2005 e lasciate un commento anche sul sito di un Po nel Delta

[Nella foto, uno dei Gufi di Ostellato fotografato sui pini da Angela Bellini]

Riferimenti: Sito de La Nuova Ferrara

Il Gufo è stufo: a Ostellato il comune lo sfratta con i dissuasori acustici

17 Novembre 2005 14 commenti


A Ostellato (Fe), il Comune ha deciso di sfrattare con i dissuasori acustici un gruppo di Gufi comuni (Asio otus) che avevano preso come loro dimora invernale, già dall’anno scorso, i giardini fra dell’Asilo infantile ed il Cicolo parrocchiale . Non c’è che dire, una bella lezione “(dis)educazione ambientale” per i bambini dell’asilo e per i ragazzi della Parrocchia. In loro difesa scende in campo Angela Bellini, Guida Eco-museale di Ostellato, con questa

Lettera ai Gufi di Ostellato

Carissimi Gufi,
ormai, come ben sapete, le ho provate tutte per cercare di far capire ai miei compaesani che la Vostra presenza in paese è un fatto eccezionale e sarebbe da preservare e valorizzare, ma forse essi non sono sufficientemente sensibili o acculturati per capirlo. Oggi, sono stati installati dall’Amministrazione Comunale appositi dissuasori acustici, (perfettamente legali), per scacciarVi, e Voi saggiamente ve ne siete scappati verso siti più sicuri. Ma io Vi apprezzo tantissimo e, come me, altre persone vorrebbero che Voi rimaneste sui pini dell’asilo delle suore. Vi prego quindi di ripensarci e di tornare ai Vostri dormitori invernali. In fondo, se Vi siete perfettamente adattati agli schiamazzi della gente, ai rumori dei bar, alle sgommate di moto, auto e motorini, per non parlare del frastuono delle finte campane che suonano ad ogni ora del giorno. Cosa volete che sia, per Voi, il verso di un uccellaccio meccanico che sbraita per qualche minuto per non so quante volte al giorno, simulando la caccia ad altri uccelli?!? . E poi, se i bambini dell’asilo, i vecchietti della casa di riposo, la gente in Chiesa e tutto il vicinato non sono minimamente disturbati da ciò.. perché proprio Voi, splendide creature notturne, perfettamente evolute alla vita sulla terra da milioni di anni, dovreste spaventarvi? Vi chiedo dunque di tornare, per la gioia di chi ama la Vostra presenza, ma, se deciderete di andarvene per sempre, non Vi serberò rancore.
Tanti saluti, spero di rivederVi presto.
PS. Spero che San Francesco, insieme al suo lupo, prenda le Vostre difese, mandando ad Ostellato un’invasione biblica di topi e bisce, per la felicità delle ditte di disinfestazione.
*********************************************************************
Vogliamo dare una mano ad Angela ed ai Gufi ? Mandiamo tante email di protesta al Sindaco di Ostellato:
sindaco@comune.ostellato.fe.it

Riferimenti: Birding Italy sito ufficiale

Un Passero in Olanda fa fallire un record da Guinness dei primati

16 Novembre 2005 Commenti chiusi


Una leggenda vede come protagonista un vecchio pescatore cinese, il quale, per intrattenere i suoi marinai durante una lunga tempesta, intagliò nel bambù le 144 tessere del mah jong seguendo i suggerimenti di un Passero (da cui il nome mah jong, che vuol dire Passero). Dalla Cina meridionale il gioco del mah jong si diffuse rapidamente nel resto del paese e, tramite i marinai venne esportato negli altri paesi. La prima testimonianza scritta in occidente sul mah jong è un articolo del 1893 dell?antropologo e ludologo Stewart Culin, mentre in Italia il gioco arrivò negli anni ?20 del novecento. L?unica area del paese in cui il mah jong ha davvero attecchito è la Romagna, dove è chiamato “magiò” (con la ‘o’ chiusa), sembra ad opera di immigrati cinesi che avrebbero contribuito a diffondere il gioco a livello popolare. Le tessere del mah jong sono abbastanza simili a quelle del domino e si prestano anch’esse a realizzare quella sequenza in posizione verticale dove facendo cadere una singola tessera, è possibile ottenere la caduta di tutta la fila delle tessere vicine chiamata appunto “effetto domino”. Ebbene, ecco che il Passero che aveva ispirato il gioco, si rifà vivo… Infatti, lunedì 15 novembre, un Passero è stato in grado di entrare attraverso una finestra aperta in un centro espositivo nella città di Leeuwarden in Olanda, dove gli impiegati della società televisiva Endemol (la stessa che ci propina Bonolis e Pupo !?) erano impegnati da settimane per allestire oltre 4 milioni di tessere del domino nel tentativo di battere il record del Guinness dei primati che era di 3.992.397 tessere e che risaliva all’anno scorso. La grande caduta delle tessere doveva essere ripresa questo venerdì, ma leggete cosa è successo. Il passero, posandosi vicino alle tessere, ne ha fatte cadere 23.000 e solo un meccanismo di sicurezza, basato su alcuni vuoti fra le file ha impedito che cadessero tutte. Come conseguenza il record del “Domino Day” è andato a monte ed il passero è stato ucciso con una carabina da un addetto alle disinfestazioni…

Riferimenti: Birding Italy sito ufficiale

Medio Oriente: Fenicottero positivo al virus H5N1 trovato in Kuwait

11 Novembre 2005 Commenti chiusi


A migratory Flamingo discovered on a beach in Kuwait was carrying the lethal H5N1 strain of bird flu virus, an agricultural official said Friday. It is the first confirmed case of the disease in the Middle East

Un Fenicottero in migrazione, scoperto la settimana scorsa su una spiaggia del Kuwait, è risultato infetto dalla forma altamente patogena del virus aviario H5N1. E’ questo il prino caso di contagio nel Medio Oriente. Il Ministro dell’Agricoltura e delle Risorse Ittiche ha dichiarato che il Fenicottero è stato distrutto immediatamente per prevenire una possibile propagazione del virus. Nonostante il Kuwait con altri paesi della zona abbia messo al bando l’importazione di pollami e uccelli selvatici dai paesi asiatici, presso l’aeroporto erano in quarantena diversi uccelli importati, fra i quali un Falcone, genere di rapaci molto ricercati per la caccia nei Paesi Arabi, era stato trovato positivo alla variante H5N2 del virus aviario. Anche il Falcone è stato ucciso e distrutto per motivi precauzionali.

Riferimenti: Birding Italy sito ufficiale

Influenza aviaria: anatra selvatica positiva al virus H5N1

11 Novembre 2005 Commenti chiusi


The Italian health ministry said that it had detected a case of H5N1 bird flu in a wild duck but that it was not the deadly Asian strain of the virus and posed no public health threat.

Un “anatra selvatica” di specie non nota, in base ad un reticente comunicato del Ministero della Salute (1), è stata trovata positiva al virus H5N1 presso il Centro di referenza per l?influenza aviaria di Padova. Secondo il Presidente del Veneto Galan (2), l’anatra e’ deceduta due mesi fa e proveniva dalla provincia di Modena. Infine, per sapere come è morta, attingiamo dall’Agenzia Reuters (3), che afferma essere stata abbattuta da un cacciatore. Le affermazioni di Galan sono molto gravi: lascerebbero intendere che già da due mesi si sapeva di quest’anatra infetta, e che la notizia sia stata tenuta nascosta all’opinione pubblica, oppure che analisi così importanti abiano tempi biblici… Infine, il sito di notizie Sassuolo2000 pubblica una smentita che suona invece come una conferma:
“In riferimento alla notizia circolata in data odierna sulla positività del virus H5N1 riscontrata presso l?Istituto Zooprofilattico di Padova su un?anatra proveniente dal territorio di Modena, si ritiene opportuno fornire le alcune precisazioni.
- la positività riguarda un virus a bassa patogenicità che, pur omonimo del virus H5N1 dell?influenza aviaria presente nel sud-est asiatico, non ha nulla a che fare con esso;
- l?anatra sulla quale è stata riscontrata la positività fa parte di una partita di 300 anatre selvatiche abbattute durante una battuta di caccia del 19 settembre scorso nelle valli di S. Martino Spino;
- 172 di queste 300 anatre sono state campionate da parte dell?Università di Bologna, nell?ambito di una ricerca che l?Istituto di Patologia Aviaria della Facoltà di Medicina Veterinaria sta conducendo in collaborazione con il Ministero della Salute;
- la positività è stata confermata dall?Istituto Zooprofilattico di Padova, che è il centro di referenza nazionale per l?influenza aviaria.
Si tratta, quindi, di una positività ad un ceppo a bassa patogenicità, diverso da quello del virus dell?influenza aviaria presente nel sud-est asiatico. Una positività riscontrata casualmente su un capo abbattuto due mesi fa.”

(1) La “velina”: Comunicato n. 100 del 9 novembre 2005 del Ministero della Salute:

Il Ministero della Salute rende noto che presso il Centro di referenza per l?influenza aviaria di Padova – in relazione agli oltre mille controlli finora effettuati – è stato riscontrato un solo campione (anatra selvatica) positivo al virus H5N1.
Le analisi hanno comunque chiarito che si tratta di un virus a bassa patogenicità privo di qualsiasi relazione con il virus asiatico e invece geneticamente del tutto simile a quello normalmente presente nei volatili selvatici acquatici europei e quindi senza alcuna conseguenza per la salute pubblica.

(2) Galan (Presidente del Veneto): “Si tratta di un virus nostrano, uno di quelli cioe’ che causano da secoli l’influenza aviaria dalle nostre parti”, ha detto Galan. “La povera anatra, tra l’altro, e’ deceduta due mesi fa ed e’ stata ”campionata nella provincia di Modena”.’

(3) Reuters: “The bird was tested after a hunter had killed it”.

Riferimenti: Birding Italy sito ufficiale

Un nuovo Forum sugli Uccelli Migratori e sull’Influenza Aviaria

10 Novembre 2005 Commenti chiusi


Nell’ambito del progetto INTERREG TWReferenceNET, in cui vengono studiati ecologia e conservazione degli ecosistemi di transizione dalla Puglia al Delta del Danubio, è stato appena aperto un forum sul ruolo dei migratori e, indirettamente dei sistemi di transizione, sulla diffusione della influenza aviaria. Il forum si propone di:
1. raccogliere informazioni da fonti governative ed organizzazioni non governative sulla diffusione della influenza aviaria e sui rischi per le popolazioni;
2. raccogliere e rendere disponibili online informazioni sulle rotte di migrazione che attraversano il nostro paese nonché, come sistema di allerta, su casi di morti sospette di fauna selvatica negli ecosistemi di transizione italiani;
3. riportare su mappa online il progresso della infezione a livello di fauna selvatica;
4. mettere un gruppo di esperti a disposizione dei cittadini per rispondere online a domande riguardanti il ruolo della fauna selvatica sulla diffusione dell’infezione ed i rischi associati.
Il forum è coordinato dall’Università di Trieste e dalla Provincia di Lecce. All’attività del forum già collabora un consorzio di Università per la parte medica epidemiologica ed infettivologica.
Riferimenti: Clicca qui per entrare nel Forum

Aviaria: Uccelli in estinzione sui media, sostituiti dai "Volatili"

8 Novembre 2005 Commenti chiusi


Che sia un primo esempio di censura preventiva e volontaria, quella di voler nascondere gli uccelli (magari dalla vista dei minorenni) per sostituirli con non meglio identificati “volatili” ? La tendenza è oramai evidente: su Yahoo Notizie, nei titoli, trovate ora “ben” 1988 volatili contro “soli” 1794 uccelli. Ecco qualche esempio: mentre il 6 si trovano 4 volatili da cortile in Turchia (Corriere, radio Capital), la Cina uccide volatili d’allevamento nell’ultima zona colpita, (Reuters), addirittura un milione di volatili (AGE, Rai News, Ansa, Studio Celentano, Corriere, Carlino, Gazzetta Mezzogiorno, Ticinonline – Svizzera, tu quoque ?). Ancora 2 volatili morti trovati a Frosinone (Carlino). Nel frattempo Ecobirds si offre di allontanare con modi incruenti volatili molesti (vedi ecobirds.it). Secondo AdnKronos, piccole e grandi città dichiarano guerra ai volatili, mentre a Barletta vi è l’obbligo di dichiarazione dei volatili da cortile. Poi ancora 13 mila volatili morti in VietNam (AgiOnline), mentre contro l’Aviaria nasce l’anagrafe dei volatili (CittadinoLex). Probabilmente l’invito non tanto celato a celare gli uccelli è venuto direttamente dalla Destra sociale: “Sono stati completati gli esami sui due campioni di volatili selvatici di cui ho dato notizia questa mattina al Consiglio dei Ministri” , ha dichiarato il Ministro Storace il 28 ottobre 2005. Storace fa quindi scuola: chi avrà fatto scuola a Storace ? Ci dovremo aspettare il cambiamento del nome della Lipu in un improbabile Lipv o Lipvo ? Cambieranno i titoli di opere letterarie famose, e avremo ?Volatili di rovo?, di Colleen McCullough; titoli di film, col poco probabile ?I Volatili? di Hitchcock e ?Il volatile dalle piume di cristallo? di Dario Argento ? L?Ornitologia si dovrà forse interessare a questo punto anche di Pipistrelli e pesci come il Cypselurus rondeleti, alias Pesce volante (o Pesce “volatile”) ? Il ?virus? del volatile sta cominciando a mietere vittime anche fra le Associazioni Ambientalistiche; vedi ad esempio Legambiente: http://www.legambienteonline.it/news2003/cicogne.htm . In questo sito Antonio Morabito responsabile biodiversità di Legambiente, segnala ?l?arrivo in Italia dei primi gruppi di volatili in migrazione dall?Africa verso l?Europa per la riproduzione?. Anche il Wwf non è immune: in questo sito segnala ?decine di milioni di volatili, delle specie più varie, che varcano i confini del nostro paese in corrispondenza dei valichi delle Alpi e scendono verso la valle Padana, l’Appennino, la costa tirrenica e quella adriatica?: http://www.wwf.it/popolomigratore/viaggio.asp. Eh si, tempi duri per gli uccelli?

Riferimenti: Birding Italy sito ufficiale

Veneto: il Presidente Galan diffidato dalla LAC per le cacce in deroga

5 Novembre 2005 Commenti chiusi


L’ufficiale giudiziario ha bussato ieri a palazzo Balbi, sede della giunta regionale del Veneto, per notificare al governatore Giancarlo Galan una formale diffida della Lega anti caccia affinché venga vietata immediatamente la caccia agli uccelli protetti dalla direttiva comunitaria 409/79/Cee e dalla legge 157/92 divenuti cacciabili grazie alla legge regionale n. 13 sulla cosiddetta “caccia in deroga” (Fringuello, Peppola, Passero, Cormorano, fra gli altri. La diffida, firmata dal presidente della Sezione LAC del Veneto, Andrea Zanoni, sottolinea come la legge 13 sia stata dichiarata illegittima sia dall’Istituto Nazionale Fauna Selvatica, che dalla Commissione Europea.L’INFS il 15 settembre scorso ha evidenziato che la legge non rispetta le piccole quantità di uccelli cacciabili in deroga, ricordando che nel 2004 sono state uccise 96.157 Peppole contro le 23.400 concordate con le altre regioni; il periodo di caccia è troppo lungo; i controlli sono insufficienti; gli uccelli abbattuti vanno registrati subito e non a piacimento del cacciatore; non sono rispettate le procedure previste dalla legge; l’INFS non è stato sentito come prevedeva la direttiva stessa. La Commissione Europea il 18 ottobre scorso ha notificato alla Stato italiano una lettera di formale messa in mora, perché, nella Regione Veneto, la normativa regionale sulla autorizzazione delle deroghe a regime di protezione degli uccelli selvatici non rispetta i principi e le condizioni stabiliti dall’articolo 9 della direttiva 79/409/CEE. Zanoni, presidente della LAC veneta, ha commentato: “Dopo gli esposti trasmessi alla Commissione Europea e al Governo italiano e dopo i pronunciamenti negativi dell’INFS e della stessa Commissione Europea, la diffida a Galan era un atto dovuto. La legge sulle deroghe ormai è come un morto che cammina. Ciò nonostante, la regione sta tenendo in ogni provincia una serie di conferenze, che costano ai contribuenti la bellezza di 140.000 euro, dove vienepubblicizzata come una conquista per i cacciatori.”
Riferimenti: Birding Italy sito ufficiale

Scandalo: continua il contrabbando di uccelli dai Balcani all’Italia

4 Novembre 2005 Commenti chiusi


Questa volta hanno usato un bus turistico, nel tentativo di eludere i controlli. Secondo il The Wall Street Journal, attento ai problemi dell’Influenza Aviaria, le guardie di frontiera ungheresi hanno scoperto ieri 3 novembre 1.000 uccelli morti su un bus della Romania. Le carcasse congelate sono state inviate all’Istituto Veterinario Nazionale Ungherese per il test sull’Influenza Aviaria, ha dichiarato Jozsef Fischer della Riserva naturale di Balatonfelvidek, uno degli incaricati dalle autorità di seguire il caso. Gli uccelli, principalmente Allodole, ma anche Calandre e Pispole, sono state rinvenute in sacchetti di plastica sul bus durante un controllo di routine presso la città di Redics vicino al confine con la Slovenia. I piccoli uccelli, del valore di circa 52.000 Dollari, erano con tutta probabilità destinati a qualche ristorante in Italia.

Riferimenti: Leggi l’articolo su The Wall Street Journal