Strolaga Day tra Veneto e Friuli Venezia-Giulia, 18 dicembre 2005

19 Dicembre 2005 Commenti chiusi


La sezione Lipu di Padova ed il nodo di EBN hanno coperto il litorale tra Porto S.Margherita (Caorle, Veneto) e Ausa Corno (S.Giorgio di Nogaro, Friuli Venezia-Giulia). Osservate 1 Strolaga mezzana (Gavia arctica) ed 1 Strolaga minore (Gavia stellata). Degne di rilievo anche le osservazioni di 10 Voltapietre (Arenaria interpers), 20 Smerghi minori (Mergus serrator), circa 100 Quattrocchi (Bucephala clangula), 6 Orchetti marini (Melanitta nigra) e 7 Orchi marini (Melanitta fusca) vicino a Lignano Sabbiadoro, e 6 Morette grigie (Aythya marila) all’Ausa Corno. Giacomo Sgorlon nella stessa giornata ha invece perlustrato il litorale del Veneto Orientale, rilevando 1 Strolaga mezzana nella Val Grande di Bibione (Ve), 1 Strolaga minore alla foce del Canale Cavrato, 2 Strolaghe mezzane a Eraclea mare (Ve), 2 Strolaghe minori nella Laguna del Mort di Eraclea (Ve), segnalando inoltre 6 Orchetti marini in mare davanti a porto Santa Margherita ed 1 Gabbiano nordico (Larus argentatus) alle foci del Piave. Carlo Guzzon ha infine rilevato 1 Strolaga mezzana e 2 Strolaghe minori nella Laguna di Marano (Udine). Nella foto: Fabio Piccolo, Aldo Tonelli, Giulio Piras, Stefano Barison, Renato Bussolin e Giuliano Zogno.
Riferimenti: Birding Italy sito ufficiale

Strolaga Day a Bocca di Serchio e nel porto di Viareggio, Toscana

18 Dicembre 2005 Commenti chiusi


Mare agitato e pioggia hanno ostacolato ma non impedito il conteggio delle Strolaghe in Versilia il 17 dicembre 2005. E’ stato registrato un totale di 3 Strolaghe minori (Gavia stellata), di cui 2 davanti a Bocca di Serchio e 1 nel Porto di Viareggio. Altre specie interessanti, 2 Sule (Sula bassana) e 3 Orchetti marini (Melanitta nigra) a Bocca di Serchio, 3 Edredoni (Somateria mollissima) e 2 Smerghi minori (Mergus serrator) nel porto di Viareggio. Nella foto: Silvia Simi, Nicola Maggi, Valerio Sodini, Mauro Franchini, Menotti Passarella, Alessio Quaglierini, Lorenzo Pardini e Massimiliano Angori.
Riferimenti: Birding Italy sito ufficiale

Strolaga Day: 111 Strolaghe mezzane sul Garda il 17 dicembre 2005

18 Dicembre 2005 Commenti chiusi


111 Strolaghe mezzane (Gavia arctica) è il record italiano stagionale fatto registrare lungo la sponda orientale del Lago di Garda (Veneto, Trentino) dalla sezione della Lipu di Parma. E’ questo il più alto numero di Strolaghe mai registrato sul Benaco a dicembre, ed uno dei più alti conteggi italiani dopo i 120 individui censiti da Calchetti ed altri nel 1976 sul mare antistante Sabaudia (Lazio). Altre specie degne di rilievo osservate: 1 Svasso collorosso (Podiceps griseigena), 2 Gabbiani pontici (Larus cachinnans), 1 Zafferano (Larus fuscus), 30 Gavine (Larus canus), 2 Casarche (Tadorna ferruginea), 100 Morette (Aythya fuligula), 100 Moriglioni (Aythya ferina), qualche Canapiglia (Anas strepera) a Torbole, Trentino. Nella foto: Hans Larsson, Mario Pedrelli, Michele Mendi e Renato Carini.
Riferimenti: Birding Italy sito ufficiale

Corriere di Leschenault, ancora sull’Isola dei Limosi

14 Dicembre 2005 Commenti chiusi


Avevamo lasciato il 18 Novembre il Corriere di Leschenault (Charadrius leschenaultii) sull’Isola dei Limosi (Riserva Naturale di Gorino, Ferrara) nel Delta del Po, lo abbiamo ritrovato oggi, con Luisella Fontolan, Mario Bonora, Ciro Zini, Paolo Gallerani e Leo Golinucci. Questo individo si appresta a svernare per il secondo anno consecutivo nel Delta del Po ed in Italia.
Riferimenti: Birding Italy sito ufficiale

Strolaga Day, programma e iniziative

13 Dicembre 2005 Commenti chiusi


Aumentano le adesioni allo Strolaga Day, giunto alla seconda edizione, che si svolgerà il 17 ed il 18 Dicembre prossimi. In Liguria le osservazioni si svolgeranno Domenica 18 Dicembre e saranno realizzate dalla Rete degli Osservatori Liguri (ROL) nell’ambito della giornata della Gazza Marina (potete vedere il programma completo qui). La Lipu di Trieste invece invita amici e simpatizzanti Sabato 17 dicembre 2005, con ritrovo a Trieste presso la Fontana di Barcola alle ore: 8:30. Si andrà avanti fino a completamento, prevedibilmente verso le 15:00. Pranzo al sacco. Per aderire contattare Stefano Sava. La Lipu di Venezia fa coincidere invece lo Strolaga Day con l’iniziativa UCCELLI D’INVERNO, Domenica 18 dicembre 2005, con una visita guidata con appuntamento alle ore 9.00 vicino all’attracco del vaporetto di Pellestrina (zona cimitero) per terminare alle 12.30 circa. E’ prevista una passeggiata lungo il murazzo e una visita all’oasi di Ca’Roman. Sempre Domenica 18 dicembre 2005 la Lipu di Parma e soci Lipu Delta del Po ha organizzato invece l’evento nel Delta del Po. Appuntamento ore 8,30 a Mesola (Ferrara), Piazza Castello vicino alla Chiesa. E’ prevista la partecipazione straordinaria del disegnatore di avifauna Hans Larsson, autore delle rinomate guide al riconoscimento degli Stercorari, delle Sterne e dei Gabbiani. E’ prevista una sosta pranzo presso la Stazione di sosta di Ca’ Cornera (Porto Viro, Rovigo), per fare il punto della situazione e per scambiarsi gli auguri per le feste. Chi volesse aderire o partecipare all’uscita nel Delta con pranzo può prendere contatto via email con Mario Pedrelli oppure Menotti Passarella. Infine hanno dato la loro adesione varie altre sezioni Lipu e singoli rilevarori nelle zone costiere e lacustri d’Italia. [Nella foto di Daniele Comin: Strolaga mezzana a Staranzano (Friuli-Venezia Giulia), 4 dicembre 2005].

Riferimenti: Birding Italy sito ufficiale

Parma, 15/17 Dicembre 2005: Hans Larson tiene un corso di disegno naturalistico

8 Dicembre 2005 1 commento


La Provincia di Parma, Assessorato Turismo e Parchi, ha organizzato un Workshop di disegno naturalistico tenuto dal famoso disegnatore svedese Hans Larsson, ritenuto uno dei migliori disegnatori naturalistici del mondo e autore di famose pubblicazioni. Il Workshop si terrà presso la Corte di Giarola sede del Parco Fluviale Regionale del Taro ed il Centro Levati nel Parco Regionale Boschi di Carrega, col seguente programma:
15 Dicembre 2005, ore 14.30/16.30: 1^ lezione teorico-pratica sulle principali tecniche di disegno e utilizzo acquerello presso la Corte di Giarola nel Parco del Taro;
17 Dicembre 2005, ore 16.00/18.00: 2^ lezione teorico-pratica sulle principali tecniche di disegno e utilizzo acquerello presso il Centro Levati nel Parco Boschi di Carrega)
COME PARTECIPARE: Partecipazione gratuita. Per prenotarsi, scrivere una mail all’indirizzo e.marcheselli@provincia.parma.it o telefonare al 0521-931938. I partecipanti dovranno provvedere a portare l’occorrente per il disegno con la tecnica dell’acquerello.
Attenzione: Iscrizzione a numero chiuso (max 12 partecipanti)
Riferimenti: Birding Italy sito ufficiale

La Spezia, affonda la Margaret, in pericolo la vita marina nel golfo

4 Dicembre 2005 Commenti chiusi


Sono 8 le navi antinquinamento del ministero dell’Ambiente in azione alla Spezia sul luogo dell’affondamento della nave Margaret, battente bandiera Georgiana. Sul relitto stanno effettuando i rilievi i subacquei della Capitaneria di Porto e del nucleo Sdai della Marina Militare. Obiettivo, verificare la tenuta dello scafo. All’interno dell’unita’ si trovano infatti ancora circa 90mila litri di idrocarburi, 85mila di gasolio, altri seimila di fanghi di risulta e altri 2mila di acque di sentina. Due le barriere posizionate in mare, una piu’ interna e una piu’ esterna, per arginare eventuali sversamenti di materiale inquinante. Tra ieri e oggi sono sversati in mare circa 2000 litri di gasolio, ma la chiazza di idrocarburi in mare e’ piuttosto ampia e si teme per i vivai dei mitili, che si trovano nella zona del naufragio. La nave cementiera, lunga 84 metri, che viaggiava vuota nel carico, rimane adagiata su un fondale di 10 metri di profondita’. Intanto emerge, che l’unita’ ha vissuto una storia molto travagliata. Era stata costruita trent’anni fa in Russia e nel 2003 aveva perduto la classificazione del Registro Italiano navale (RINA), perche’ non ritenuta sicura, passando al Registro Russo nel maggio del 2003. Nel giugno del 2003, nuovamente sospesa la registrazione e poi dal 24 dicembre 2003, la cancellazione anche da quel registro. Attualmente era registrata nel Registro Ucraino, con bandiera Georgiana. Una volta accertate le condizioni della tenuta delle casse di risulta partira’ la bonifica dei serbatoi, ma le operazioni di bonifica non sono certo aiutate dalle condizioni del tempo; stanno rinforzando i venti di libeccio. Stamattina sono iniziati anche i prelievi d’acqua da parte dei tecnici dell’Arpal, l’agenzia regionale per l’ambiente, che monitorerà per tutto il giorno la qualità delle acque vicino al relitto e nello stabulatore della Spezzina Itticoltura Srl, che si trova poco distante. Fino a domani a scopo cautelativo e’ vietata la raccolta e depurazione dei mitili nelle 60 vasche di depurazione, in attesa di fare il punto della situazione.
Riferimenti: Birding Italy sito ufficiale

Nel Delta del Po, dove per i cacciatori il rispetto delle leggi è un optional

4 Dicembre 2005 Commenti chiusi


Cronaca di una escursione effettuata ieri nella parte veneta del Delta del Po, in provincia di Rovigo. Arrivati presso la laguna Vallona, zona Porto Viro, un sacco di macchine al porticciolo e due “pali” che controllano la situazione mentre gli appostamenti di caccia sono strapieni. Arrivati alla foce del Po di Maistra saliamo sull’argine e ci troviamo di fronte ad un concerto che in confronto quello di Ligabue di Reggio Emilia faceva impallidire: acustica perfetta, varie postazioni a tutto volume spandevano ai quattro venti le voci dei Fischioni (Anas penelope). Ci sistemiamo col cannocchiale, tiriamo fuori binocoli e digitale, il concerto si affievolisce fino a fermarsi completamente. Sconcerto degli astanti dentro alle botti che stavano usando (tutti) i proibitissimi richiami acustici. Dopo un po’ arriva uno con gippone e una cane Labrador nero dolcissimo, salgono entrambi su una barca e la barca si dirige verso gli apostamenti che fino a pochi minuti prima stavano usando i richiami acustici (noi abbiamo pensato che probabilmente lo hanno chiamato loro). Poi l’uomo col cane torna da noi, evidentemente per “studiarci”. Mario non resiste e sbotta: “Si sentono dei versi, stanno usando i richiami vivi, vero, nelle botti da caccia ?”, ed il barcaiolo: “Si!”. E Mario: “Guardi che i richiami vivi sono proibiti in tutta Italia !: Ed il barcaiolo allora cambia: “Allora no !” E Mario insiste: “Bene, evidentemente stanno usando i richiami acustici, sono da condanna penale !”. Ed il barcaiolo conclude: “Allora, mi non so !”. Poi ritorna di nuovo dai cacciatori ed il concerto riparte. Che nelle botti ci fossero a caccia i tecnici dell’impianto di Ligabue ? Per quel che vale, le auto lì vicino erano targate PV e RA. Prima di venire via prendiamo due foto della macchina del barcaiolo. All’interno, in bella vista, alcune anatre abbattute di tre specie. Sul vetro un adesivo dell’ANUU. Tutto è raccontato dalle foto che trovate in questo album. La foto che compare in questa pagina è invece forse la più interessante, e ritrae uno dei cacciatori che non ha pensato di nascondere la tromba dell’altoparlante (proibito), forse è la prima volta che si riesce a prendere una foto di questo tipo. Si è trattato di una giornata come tante nel Delta veneto, storia di ordinario arbitrio, del più deleterio nomadismo venatorio, di come venga occupato il territorio e vengano adottate azioni in sinergia tese ad aggirare le leggi ma che chiunque può documentare, come abbiamo fatto noi oggi. A proposito, per tutto il giorno non abbiamo visto una sola guardia venatoria (occhio non vede, cuore non duole).
Riferimenti: Birding Italy sito ufficiale

Alla ricerca della Gazza marina sulle coste della Liguria

2 Dicembre 2005 Commenti chiusi


La Rete Osservatori Liguri (ROL) ha annunciato che il 18 Dicembre si terrà, in contemporanea tra 7 siti, distribuiti su tutta la costa ligure, una giornata dedicata alla ricerca della Gazza marina (Alca torda). Questa specie è presente regolarmente nel Mar Ligure con maggiore frequenza durante il passo autunnale e in inverno. L’analisi di 51 osservazioni storiche ed attuali evidenziano una maggiore frequenza tra novembre e marzo, con un picco nei mesi di dicembre e gennaio. Negli ultimi dieci anni sono state fatte 21 osservazioni per un totale di 43 individui. Inoltre,vista la concomitanza con la seconda edizione dello “Strolaga day” (17-18 dicembre) il ROL, in collaborazione con la sezione LIPU di Parma e la mailing list PO DELTA BIRDS effettuerà in contemporanea il censimento delle strolaghe presenti nel Mar Ligure. INVITANDO TUTTI A PARTECIPARE, qui di seguito trovate l’elenco dei siti dove saranno presenti i coordinatori con un recapito telefonico per eventuali ulteriori informazioni:

Sabato 17 Dicembre 2005

Finale ligure (Savona)
Coordinatore:Rino Bontà (339-6076110).

Punta chiappa di Camogli (Genova)
ritrovo al porto di Camogli ore 8:45 (partenza del battello ore 9:00).
Coordinatori: Alberto & Angelo Nava (328-2132036) – Remo Ciuffardi

Domenica 18 Dicembre 2005

Litorale di Imperia
ritrovo a Bordighera presso Capo S. Ampelio ore 8:30
Coordinatori: Mara Calvini (339-8568100) & Rudy Valfiorito (348-2822329)

Foce del Centa (Albenga)
ritrovo nei giardini presso la foce del Centa ore 8:00
Coordinatore: Alessio Chiusi (333-2820556)

Litorale Vado Spotorno Noli (Savona)
ritrovo davanti al casello autostradale di Vado Ligure ore 8:00
Coordinatore: Luca Baghino (329-2115436)

Arenzano (Genova)
ritrovo sul lungomare Stati Uniti (all’ingresso del porticciolo) ore 8:30
Coordinatrici: Rosangela Pedemonte & Carla Rapetti (349-8131128)

Canale di calma di Prà (Genova)
ritrovo davanti alla stazione ferroviaria di Ge-Prà ore 8:00
Coordinatore: Nicola Leugio (347-2201821)

Foce dell’Entella (Chiavari)
ritrovo davanti alla Foce: ore 8:00
Coordinatore Rino Bontà (339-6076110)

Foce del Magra (La Spezia)
ritrovo al porticciolo di Bocca di Magra ore 9:00
Coordinatori: Paolo Canepa (328-6922829) & Roberto Giagnoni

Per ulteriori contatti potete scrivere alla
Rete Osservatori Liguri
rol2005@libero.it

Riferimenti: Programma della giornata sul sito Liguria Birding

Dove vanno a finire le Rondini ?

2 Dicembre 2005 Commenti chiusi


Negli anni 1994-95, l’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica, la LIPU ed alcuni ricercatori Italiani, iniziarono ad analizzare le riprese di rondini inanellate in Italia e ritrovate in Africa, all’interno di un importante progetto di inanellamento nelle colonie e nei roost autunnali. Nel 1995 Pierfrancesco Micheloni, grazie al supporto di Pro Natura International Paris, intraprende un viaggio affascinante quanto pericoloso e pieno di ostacoli, ed avvia una analisi delle riprese di rondini in Africa, indivuduando 2 importanti aree di svernamento di soggetti che si riproducono in Italia: l’area di Ebbaken-Boje in Nigeria e l’area di Boda in Repubblica Centroafricana. L’attività di inanellamento, circa 30.000 rondini inanellate in Italia dal 1995 al 2001, ha evidenziato che la maggior parte delle rondini che svernano in Nigeria appartengono alla popolazione Francese. La seconda area interessata dalla studio, è l’area di Boda in Repubblica Centroafricana perché maggiormente interessata dalle rondini Italiane. L’area di Ebbaken-Boje è situata nelle colline ai piedi del Afi Mountains Sanctuary, nelle distese di Erba elefante (Pennisetum purpureum), nel Cross River State, Nigeria, dove viene localizzato il più grosso dormitorio di rondini europee in Africa. Circa 20 milioni sono le rondini che frequentano l’area tra ottobre e marzo e circa 2 milioni di rondini anche contemporaneamente visitano il roost .Le continue visite nell’area di studio confermano, oltre al numero elevatissimo di rondini, anche l’importanza di questa specie come fonte di proteine per la comunità locale. Nel 1995, infatti, sono 200.000 le rondini uccise da un singolo villaggio di 400 abitanti, circa 3,4 tonnellate di carne in circa 6 mesi. La tecnica usata è quella della cattura con una colla ottenuta da una liana che cresce nel fitto della foresta spalmata su bastoncini di palma a loro volta conficcati in una alta canna di bambù; la preparazione della trappola è una cosa laboriosa ed ingegnosa tramandata negli anni, (seppur sembra che il dormitorio sia di formazione abbastanza recente, cioè risale a circa 60 anni fa). La trappola viene preparata da uomini esperti, mentre la caccia viene effettuata nelle notti di luna piena dai bambini, con circa 15-70 il numero dei bambini che vengono coinvolti ogni uscita. Il successo di caccia giornaliero, varia dalle 150 alle 4650 rondini. La seconda area interessata dallo studio, é l’area di Boda in Repubblica Centroafricana perché maggiormente interessata dalle rondini Italiane. Qui l’attività di caccia sembra essere ancor maggiore di Boje e si stima che circa 600,000 rondini vengano perse ogni anno. La tecnica usata per la cattura è diversa da quella usata in Nigeria. Innanzitutto le rondini non vengono catturate di notte, (si presume che il dormitorio sia distribuito lungo il fiume Lobaye, dove è pericolosissimo entrare, si sta comunque investigando la zona alla ricerca dell’eventuale dormitorio), ma di giorno, e soprattutto all’alba. Qui entra in gioco la pioggia. Il giorno prima della pioggia, avviene lo sfarfallamento di milioni di termiti alate appena nate. Vengono raccolte dalle donne in pentole dove passeranno la notte e al mattino, in determinati luoghi, (dove avviene la pastura delle rondini che arrivano a migliaia), le termiti vengono lanciate in aria ed in pochi secondi vengono divorate dalle rondini affamate. Nello stesso momento, i ragazzi armano un amo che viene infilato nell’addome delle termiti legate ad un filo ed un bastoncino e le spingono in aria solo dopo che tutte le termiti delle pentole saranno esaurite. A quel punto solo le termiti agli ami rimarranno in aria, i cacciatori avranno pochi minuti per catturare le rondini a centinaia, perché con la luce del sole, le termiti perderanno le ali e a quel punto la caccia sarà conclusa. In un giorno possono partecipare alla “pesca delle rondini” migliaia di persone ed in un giorno possono essere catturate oltre 4.000 rondini nella sola area di Boda. Nel 1996, fuono attivati dei micro-progetti sufficienti a fermare il massacro di migliaia di rondini. Grazie alla costruzione di una piccola porcilaia ed al pagamento dei salari di alcuni rangers locali a protezione dell’Erba elefante e all’acquisto di un piccolo generatore che per la prima volta porterà la luce a Boje, dal 1997 al 2001 gli abitanti volontariamente decidono di fermare il massacro. Contemporaneamente viene anche attivata dalla costa una importazione di pesce, Sgombro e Tilapia, molto apprezzato dai locali. Inoltre vengono svolti studi socio-economici, training, educazione ambientale e lezioni contro lo sfruttamento della prostituzione. E’ ovvio che sarebbe necessario la realizzazione di un vero progetto di conservazione e sviluppo per rendere i risultati ottenuti definitivi. Ecco infine come il progetto rondini sia diventato anche un network di scuole lungo il tragitto dei migratori tra Europa ed Africa su questo sito.

Riferimenti: Su questo blog le novità sulle rondini di Ebbaken